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Mappe mentali di Buzan: cosa sono e come si costruiscono

Mappe mentali di Buzan: cosa sono e come si costruiscono

La mappa mentale, insieme a quella concettuale, è entrata a pieno titolo tra gli ausili didattici più efficaci e dunque utilizzati a scuola e per lo studio personale. Spesso però mappa mentale e mappa concettuale vengono confuse tra loro. Per evitare di cadere in errore è consigliabile innanzitutto approfondire cos'è e come si fa una mappa concettuale leggendo l'apposito articolo, dopodiché la differenza con la mappa mentale sarà davvero semplice da tracciare. Prima di entrare nel vivo della creazione della mappa mentale è necessario avere ben chiaro cos’è e a cosa serve una mappa mentale, a quale teoria pedagogico-didattica fa riferimento, perché è efficace e quali sono i migliori software per la creazione digitale.

Cosa sono le mappe mentali?

Mappe mentali e mappe concettuali vengono spesso considerate la stessa cosa o addirittura scambiate per semplici schemini. In entrambi i casi si tratta di veri e propri organizzatori grafici ma con un tipo di rappresentazione totalmente diversa. La loro intrinseca diversità è dovuta alle teorie pedagogiche e didattiche che le alimentano: quella di Tony Buzan e quella di Joseph Novak, entrambe elaborate negli anni '60 sulla base degli orientamenti cognitivisti e costruttivisti. 

Cosa sono le mappe mentali? Le mappe mentali, ideate da Tony Buzan, sono degli organizzatori grafici che si fondano su criteri di tipo gerarchico-associativo. Questi criteri determinano il tipico aspetto a raggiera e facilitano la comprensione, la memorizzazione e la produzione di idee.
L'organizzazione grafica della mappa mentale segue i principi della geometria radiale, ovvero i contenuti vengono tra loro associati e gerarchizzati. Il risultato è una struttura caratteristica e inconfondibile: i concetti dal centro si espandono verso l'esterno e all'elemento centrale (il più importante) vengono collegati elementi secondari. La mappa mentale è una strategia ideale per innumerevoli attività, dunque se ti stai chiedendo a cosa serve una mappa mentale devi sapere che puoi utilizzarla per:
  • Prendere rapidamente appunti
  • Organizzare e semplificare un argomento complesso
  • Memorizzare un argomento
  • Fare brainstorming
  • Sviluppare e rappresentare il pensiero creativo
  • Trovare soluzioni ad un problema
  • Organizzare le idee
  • Fare una presentazione

Il vantaggio principale della mappa mentale è la sua versatilità! Puoi sviscerare un problema e far emergere soluzioni creative a cui in un primo momento non avevi pensato o usarla per studiare. È una tecnica creativa e associativa che si basa sulla produzione di collegamenti e libere associazioni a partire dal concetto principale che si intende esplorare e che, attraverso la rappresentazione visiva, rende efficiente l'apprendimento. 

Il nostro cervello è capace di comprendere a colpo d'occhio le informazioni graficamente organizzate con forme colorate, immagini e frecce. Un blocco di testo è ovviamente meno immediato!  Ecco perché la mappa mentale è così efficace.

La mappa mentale, tanto quanto la mappa concettuale, svolge il ruolo di facilitatore di compiti per qualsiasi stile di apprendimento e in qualsiasi grado scolastico: dalla scuola primaria a quella secondaria, adatta a bambini e adolescenti. E' efficace perché rende semplice la memorizzazione, riduce i tempi di studio e rispetta lo stile cognitivo, il senso estetico del singolo studente nonché le personali associazioni mentali.

Come si fa una mappa mentale?

Anche la mappa mentale, come la mappa concettuale, rientra nelle cosiddette strategie di Visual learning.  Realizzare una mappa mentale significa rappresentare graficamente delle associazioni che possono essere prodotte da un singolo individuo o da un gruppo, nel caso di un’attività di cooperazione.  Affinché la mappa mentale sia efficace è importante rispettare il proprio senso estetico e le associazioni cognitive personali, tuttavia è possibile fornire informazioni generali sugli step da seguire per creare una mappa mentale.

Se ti stai chiedendo come si costruisce una mappa mentale ecco 8 semplici regole da seguire per la creazione di mappe mentali:

  1. Scrivi al centro la “parola stimolo” (detta nucleo) che può consistere anche in un problema da affrontare o un concetto da approfondire e scandagliare.
  2. Crea delle ramificazioni dal centro verso la parte esterna, qui inserirai tutte le associazioni che hai prodotto.
  3. Raccogli le idee riferite al nucleo concettuale e posizionale attorno alla parola stimolo, sulle ramificazioni. Usa singole parole o brevissime frasi.
  4. È consigliabile inserire quattro diramazioni principali (dette primarie o radici) da cui si svilupperanno ulteriori collegamenti (detti rami).
  5. Ogni ramo rappresenta un approfondimento della radice. I rami, infatti, non sono altro che delle idee raggruppate graficamente e che presentano una certa familiarità (la radice appunto).
  6. Usa il maiuscolo o un carattere maggiore per le idee principali rispetto alle idee secondarie.
  7. Usa immagini, frecce, colori, simboli, numeri, font, caratteri diversi e forme geometriche. 
  8. Prenditi il tempo che ti serve! Rappresenta sulla mappa tutti i possibili collegamenti con la parola stimolo iniziale.
Ricorda che immagini, colori e simboli giocano un ruolo fondamentale nella struttura della mappa mentale perché aiutano la mente ad associare, a colpo d'occhio e senza fatica, i vari elementi tra loro. 

Come usare una mappa mentale?

La mappa mentale può essere sfruttata in tante attività e, affinché il suo utilizzo sia realmente efficace, devi sperimentarla in più occasioni! Puoi infatti ritenerla utile per un lavoro rispetto ad un altro, in base ai tuoi bisogni e al personale stile cognitivo e d'apprendimento.

Rispetto alle mappe concettuali che sono sicuramente più idonee all'organizzazione di argomenti complessi e con lavori razionali; le mappe mentali risultano più semplici da usare per la produzione di testi, riassunti, idee e per il lavoro creativo.

Nell'esperienza didattica scolastica le mappe mentali sono risultate utili soprattutto nell’apprendimento delle lingue straniere per la possibilità di rappresentare visivamente le famiglie di parole, corredarle di immagini, simboli e colori che stimolano la memoria visiva e aiutano lo studente nell’esposizione orale. Particolarmente utile, inoltre, può essere l’utilizzo di mappe mentali all’interno di alcune metodologie didattiche, quali ad esempio il brainstorming

Brainstorming significa letteralmente “tempesta di cervelli” ed è una tecnica di gruppo utile a stimolare la creatività e a far emergere soluzioni alternative per risolvere un problema. In questo caso le mappe mentali permettono ad un gruppo di persone di rappresentare graficamente gli spunti che emergono durante il confronto, stimolando il processo associativo e quindi la produzione di nuove idee.

Qual è la differenza tra mappe concettuali e mappe mentali? Le mappe concettuali sono adatte ad un lavoro cognitivo-razionale, le mappe mentali fanno della creatività il loro cardine principale.

Quali sono i migliori software per creare mappe mentali?

Oggi è possibile costruire digitalmente le mappe mentali grazie all'avvento della tecnologia. Il mondo digitale permette numerosi vantaggi come la possibilità di modificare facilmente la struttura della mappa senza, necessariamente, dover stravolgere il lavoro eseguito fino a quel momento. Attualmente esistono diversi software e programmi per realizzare mappe mentali, tra i migliori sono sicuramente da menzionare:

  1. Ayoa - una delle migliori reti di deep learning mai create, ha un costo mensile ma è concessa una prova gratuita
  2. EdrawMind - software totalmente gratuito
  3. Mind Manager - software a pagamento con la possibilità di scaricare una prova gratuita per 30 giorni
Questi software, ideati non solo per mappe mentali, sono costruiti specificamente sulle teorie di Buzan e quindi sono dotati di funzioni sicuramente più mirate allo scopo. È bene sapere che i software consigliati per le mappe concettuali sono utilizzabili anche per mappe mentali, con una modalità tuttavia meno fluida rispetto a quelli costruiti solo per mappe mentali.

Giuseppe Bonasera
Giuseppe Bonasera Pedagogista

Sono un pedagogista al servizio del potenziale umano, del bambino come dell'adulto. Sono un esperto nella gestione dei gruppi e propongo attività educative e strategie BES/DSA