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Bimbi a casa: consigli per la routine e un planning da stampare

Bimbi a casa: consigli per la routine e un planning da stampare

Il Covid-19 è entrato prepotentemente nelle vite di tutti cambiando radicalmente la nostra quotidianità, il governo chiede di restare a casa per mitigare la diffusione del coronavirus e ognuno di noi è alle prese con la riorganizzazione del proprio stile di vita. A distanza di settimane dall'inizio della quarantena forzata, i bambini iniziano a manifestare le prime difficoltà legate soprattutto al blocco improvviso della loro routine. Intanto circolano le prime notizie riguardo una possibile proroga della quarantena oltre che dello stop alle scuole, insomma organizzare la giornata dei bambini a casa diventa sempre più una necessità!

Perché è così importante la routine e come riorganizzarla al meglio? 

La routine è il frutto di azioni quotidiane che ripetute nel tempo ci offrono un'idea di stabilità, donano sicurezza, ci permettono di creare delle abitudini. Avere un'idea di cosa succederà domani e di cosa Io - protagonista attivo della mia vita - posso fare, mi permette di vivere con tranquillità perché sento di esercitare il controllo sulle mie esperienze. L'emergenza, bloccando la routine di adulti e bambini, ha sconquassato la sensazione di stabilità e ha fatto subentrare sentimenti di incertezza, accompagnati da stati di nervosismo.

Ristabilire quanto prima una nuova routine è importantissimo! I bambini devono poter percepire la stabilità di una quotidianità fatta di impegni ed eventi precisi che si susseguono e che possono infondere una sensazione di sicurezza.

Per riorganizzare al meglio la giornata dei bambini prova ad applicare questi 5 consigli educativi!

1) Coinvolgi i bimbi nelle faccende domestiche

Rifare il letto, aiutare in cucina e apparecchiare sono cose che i bambini non amano fare. Ecco perché i genitori, pur di non sentirli sbuffare, si sostituiscono a loro nei compiti domestici. Questo è sbagliatissimo! I compiti domestici sono, per bambini e bambine, delle importanti fonti d'apprendimento che permettono di forgiare la loro autonomia e la loro autostima. Infatti quando un bambino sente di essere stato investito di responsabilità e riesce a portare a termine il compito che gli è stato affidato, si sente gratificato e questo sentimento positivo lo porta a ripetere l'azione. Secondo Maria Montessori già a partire dai 2/3 anni è possibile affidare ai bambini dei compiti che siano, ovviamente, adatti alla loro età. 

Se i bambini si rifiutano? Non gettare la spugna! Coinvolgili sempre, invitali ogni giorno a realizzare delle attività domestiche fin quando non diventeranno delle vere e proprie abitudini.  

2) Stabilisci delle sessioni e degli orari per le attività formative

Dopo lo stop alle scuole Azzolina, la ministra dell'istruzione, ha immediatamente dato il via alla didattica a distanza. Le prime settimane sono state letteralmente sperimentali, sia per gli alunni che per gli insegnanti. Allo stato attuale delle cose ogni classe dovrebbe essere riuscita a trovare una sua stabilità con strumenti e modalità efficaci e inclusive, adatte per ogni alunno. Bisogna ora lavorare sulla routine scolastica da realizzare a casa!

Il momento ideale per eseguire dei compiti mentali è il mattino! Dopo poco più di un'ora dalla sveglia la nostra mente è riposata e pronta per un po' di esercizio. E' bene stabilire con esattezza l'orario di inizio e di fine delle ore da dedicare alla scuola, inoltre onde evitare di sovraccaricare troppo il bambino è possibile dividere lo studio in due sessioni di massimo 2 ore ciascuna: la prima mattutina e la seconda pomeridiana. I compiti di comprensione e memoria è preferibile eseguirli al mattino, mentre i compiti che richiedono meno dispendio cognitivo sono riservabili al pomeriggio.

Anche i bimbi di scuola dell'infanzia possono eseguire dei compiti educativi! E' possibile realizzare attività di prescrittura a casa, ad esempio tracciare con l'indice le lettere in una vaschetta con un po' di farina, oppure utilizzare le flashcards per sviluppare i prerequisiti dell'abilità di lettura e scrittura. 

E' importante garantire ai bambini l'autonomia durante lo studio! Evitare quindi un'eccessiva e incombente presenza, ma favorire un accompagnamento nello studio con un graduale distacco. 

3) Nel tempo libero integra il gioco, il movimento e le attività educative

Anche il tempo libero dev'essere parte integrante della routine del bambino! Durante le ore dedicate al tempo libero è possibile invitare il bambino a:

  1. Giocare liberamente: ritagliarsi un'ora di tempo in cui realizzare giochi a suo piacimento, ciò è utile a stimolare la motivazione e incoraggiarlo a rispettare la routine.
  2. Fare esercizio fisico: mettere su un po' di musica, fare corsette sul posto o dei balli divertenti. E' importantissimo infatti tenere il corpo in movimento per sentirsi bene!
  3. Realizzare attività creative ed educative: stimolare la creatività del bambino realizzando poster colorati, collage, attività di bricolage creativo; sviluppare il potenziale del bambino attraverso attività educative su emozioni e autostima.

Le attività educative sono fondamentali da realizzare soprattutto con bambini dai 7 ai 9 anni. Infatti nei bimbi più grandi il cambio improvviso di routine potrebbe determinare incertezze, dubbi, difficoltà a relazionarsi, difficoltà ad eseguire attività o porsi degli obiettivi. Queste normali conseguenze possono essere affrontate con attività mirate, prima che si cristallizzino in una scarsa stima di sé. Prova a dare un'occhiata a questo Kit, troverai una serie di fogli di lavoro creativi ed esercizi per l'autostima dei bambini da realizzare nel tempo libero; puoi strutturare anche un percorso sulle emozioni con le schede da stampare che trovi in questo Kit.

Giocare liberamente, fare esercizio, realizzare attività creative ed educative possono diventare dei momenti da integrare nelle ore dedicate al tempo libero, momenti da alternare durante la settimana. Ad esempio se abbiamo stabilito che dalle ore 17:00 alle ore 18:30 il bambino si dedicherà al tempo libero, di lunedì possiamo organizzare l'esercizio fisico, il martedì si realizzeranno attività educative, il mercoledì verrà dedicato al gioco libero e così via. 

4) Favorisci l'utilizzo attivo della tecnologia

Uno dei principali pericoli del non avere una routine e non sapere cosa fare è la possibilità, quasi certezza, di passare ore e ore davanti alla Tv o incollati ad una console per videogiochi. Gli strumenti tecnologici offrono immense opportunità quando ben sfruttati! Ecco perché bisogna limitare al massimo l'utilizzo passivo di questi strumenti. Per utilizzo passivo s'intende quando la tecnologia va a fagocitare l'attivismo del bambino: guardare per ore e ore i cartoni animati spegne letteralmente la mente facendo entrare il bambino in un circolo vizioso di inattività. Tenere gli occhi incollati ad uno schermo luminescente, uno schermo che non richiede alcuno sforzo o iniziativa attiva, determina nel bambino stati di stanchezza e fiacchezza con risvolti negativi sulla sua operosità. In altre parole il bambino risulterà sempre più stanco, pigro, scontroso e non predisposto a realizzare attività di qualità.

Per evitare di entrare nel circolo vizioso dell'inattività, è necessario proporre ai bambini delle modalità attive di utilizzo della tecnologia! Modalità in cui la tecnologia sia solo un mezzo, uno strumento attraverso il quale il bambino possa realizzare delle esperienze. Ad esempio:

  1. Utilizzare il cellulare per videochiamate da fare ai nonni, agli zii, ai compagni;
  2. Utilizzare la visione dei video su youtube per stimolarli in attività pratiche (ricette culinarie, tutorial per realizzare slime, pongo, oobleck);
  3. Limitare l'utilizzo della tv a dei momenti familiari: organizzare di sabato una "serata cinema" in cui riunirsi per guardare un film tutti insieme magari sgranocchiando dei popcorn. 

Come ogni routine che si rispetti, anche quella della quarantena ha bisogno di una pausa. La domenica dev'essere vissuta dal bambino come momento totalmente libero dagli impegni, non soggetto a incombenze come i compiti scolastici. Avere un giorno di "pausa" permette al bambino di accettare di buon grado la routine, infatti è il distacco stesso a renderla possibile, praticabile e soddisfacente. 

5) Realizza un calendario settimanale delle attività

Dopo aver assimilato i primi 4 consigli è arrivato il momento di metterli in pratica! Puoi infatti realizzare un planning che tenga conto delle faccende domestiche, delle sessioni di studio e del tempo libero. Il planning non è altro che una pianificazione, un calendario interattivo settimanale, che può riguardare tanto i comportamenti che il bambino dev’essere in grado di realizzare ogni giorno (es. lavare i denti, eseguire i compiti), quanto la sua semplice routine giornaliera (es. 8:30 - colazione / 9:00 - mi preparo).  Quella del planning è un’ottima strategia educativa perché favorisce l’autonomia del bambino nella gestione dei suoi compiti quotidiani, alimenta la motivazione incentivando i comportamenti che il bambino fatica ad attivare.

L'Eduplanning che ti propongo è un calendario da stampare interattivo e funzionale perché si basa sull'attivismo del bambino: quando l’azione viene eseguita dovrà apporre una X o disegnare ciò che preferisce (una stella, un cuore) e procedere così verso l'attività successiva. L'azione stessa va ad alimentare la motivazione. E' possibile trasformare il planning in un “sistema a premi”, gratificando e premiando il bambino (a fine giornata o al termine della settimana) per aver eseguito tutti i compiti comportamentali o per aver rispettato la routine quotidiana. 

Quella del planning è una strategia educativa a tutto tondo, che impegna tanto il bambino quanto i suoi genitori. Questo significa che per ristabilire una nuova routine fatta di serenità e armonia devi innanzitutto focalizzare l'attenzione su di te e sulle tue emozioni. Il suo benessere infatti parte dal tuo!

Vittoria Mariniello
Vittoria Mariniello Pedagogista specializzata in BES

Sono una pedagogista, mi occupo di bisogni educativi e apprendimenti. Aiuto bambini e bambine a sviluppare il loro potenziale umano e apprenditivo tramite interventi pedagogici.

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