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Potenziamento degli apprendimenti: cos’è e a cosa serve?

Potenziamento degli apprendimenti: cos’è e a cosa serve?

Ogni bambino è portatore di bisogni educativi esclusivi. A scuola, all’interno di una classe, difficilmente troveremo studenti con gli stessi stili e ritmi d’apprendimento. Alcuni possono vacillare: non ricordano le letterine dell’alfabeto o le confondono, la lettura è lenta o non corretta, gli errori ortografici e di calcolo sono frequenti, non riescono a concentrarsi o a memorizzare. Si potrebbe pensare (sbagliando) che il bambino non si sta impegnando abbastanza, che le sue difficoltà sono dovute alla pigrizia.

E se cambiassimo punto di vista? Se fosse l’ambiente che lo circonda a non essere abbastanza per lui? Feuerstein, pedagogista israeliano, credeva fermamente che per permettere ad un bambino di migliorare, di spingersi nella zona di sviluppo prossimale, l’educatore ha il dovere di sperimentare e porre in essere le giuste condizioni affinché il soggetto riesca nell’impresa del miglioramento e della modificabilità. Dunque esistono sempre le condizioni di modificabilità, bisogna solo crearle in base ai bisogni dell’individuo.

Crearle come? Osservando il bambino, cogliendo i suoi bisogni, adattandosi al suo livello e stile di apprendimento, strutturando attività con stimoli adeguati, modificando le condizioni ambientali. Il potenziamento risponde esattamente a questi criteri e necessità!

Il potenziamento è uno strumento specialistico offerto dal pedagogista a supporto del bambino, dei suoi bisogni, delle sue difficoltà di apprendimento; ha come fine ultimo lo sviluppo delle potenzialità, il miglioramento delle abilità, la compensazione in caso di disturbi.


Dopo questa doverosa analisi iniziale cerchiamo di capirci qualcosa in più. Andiamo con ordine:
  1. A chi può essere utile il potenziamento?
  2. A cosa serve il potenziamento?
  3. Cosa si fa durante un potenziamento?

A chi può essere utile il potenziamento?

Semplice. A tutti!

Spesso la parola “potenziamento” è associata ai DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) e, più nello specifico, alla dislessia. I bambini con diagnosi di DSA (dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia) presentano un disturbo che ostacola le funzionalità dell’apprendimento scolastico di base. Concretamente ciò significa che il bambino mostra: fluenza e rapidità di lettura ridotte (lettura lenta e stentata), errori ortografici e di codifica, scrittura poco chiara (la cosiddetta “brutta scrittura”), errori di calcolo o di incolonnamento dei numeri e così via.

Quindi in caso di DSA diagnosticati il pedagogista può strutturare diversi tipi di intervento di potenziamento: dell’abilità di lettura, ortografico, della scrittura (grafo-motorio e della motricità fine) o relativo alle abilità di calcolo e così via. E’ necessario chiarire che l’intervento di potenziamento attuato da un pedagogista non è limitato ai DSA, esso infatti può essere applicato ai vari bisogni educativi anche di natura speciale (BES), personalizzando gli interventi in base al caso. Molto utile soprattutto con bambini che stanno incontrando difficoltà durante la scuola primaria!

A cosa serve il potenziamento?

Il potenziamento serve a migliorare l’apprendimento, a sviluppare il potenziale, a compensare le abilità in caso di disturbi.

Voglio dirti con tutta sincerità che una difficoltà in lettura, una brutta scrittura o una prestazione irregolare a scuola non comporta automaticamente un disturbo! Soprattutto durante i primi anni della scuola primaria è normalissimo incontrare qualche difficoltà. Il potenziamento in questi casi è l’ideale perché permette al bambino di superare le difficoltà e sviluppare nuove abilità, ciò significa che: leggerà meglio, non commetterà più errori, si sentirà più sicuro di sé e motivato.

Potrebbe anche accadere che durante il potenziamento si osservi un alto livello di resistenza al cambiamento (quando i miglioramenti sono quasi nulli), in questo caso il pedagogista a supporto del bambino e dei suoi genitori farà richiesta di approfondimento clinico e diagnostico, per verificare la presenza di un possibile DSA. Questo non significa che il potenziamento sia stato fallimentare, anzi! L’intervento precoce è fondamentale nel bambino con dislessia, è un’occasione di incremento dello sviluppo per compensare gli ostacoli creati dal disturbo.

Dopo la diagnosi, con ulteriori dati a disposizione, il pedagogista potrà strutturare un potenziamento ancor più vicino ai bisogni del bambino. E’ importante ribadire che un intervento di potenziamento non permette in alcun modo di superare un disturbo, bensì serve a compensare le abilità, sviluppare le potenzialità e a far esperire al bambino una maggior efficienza, nonché autonomia, nell’applicazione delle sue competenze e funzioni cognitive.

Cosa si fa durante un potenziamento?

Il potenziamento è un vero e proprio intervento di natura pedagogica, didattica e “abilitativa”, ciò significa che tale attività è in grado di conferire un’abilitazione, un “essere in grado di”. Si tratta di interventi solitamente eseguiti nell’extra-scuola, durante i quali il bambino esegue esercizi, attività pedagogiche e didattiche totalmente personalizzate e strutturate sulla base dei suoi bisogni. Gli interventi spesso prevedono l'utilizzo di strumenti pedagogici e tool educativi. Il pedagogista lavora anche su aspetti educativi che riguardano la persona e la personalità: motivazione all’apprendimento, autonomia, creatività, autostima ed emozioni

I decreti MIUR parlano spesso di attività di recupero individualizzato, che non sempre riescono ad essere attivate. In tal senso l’intervento di potenziamento del pedagogista s’innesta al centro di un continuum le cui estremità sono rappresentate dal supporto scolastico realizzato dagli insegnanti tramite PDP, PEI e strumenti compensativi e dispensativi; e l’intervento di natura psicologica e clinico-diagnostica dello specialista sanitario. Insomma il potenziamento rappresenta il perfetto completamento di una rete multidisciplinare e multimodale a supporto il bambino con bisogni educativi specifici e speciali.

Vittoria Mariniello
Vittoria Mariniello Pedagogista specializzata in BES

Sono una pedagogista, mi occupo di bisogni educativi e apprendimenti. Aiuto bambini e bambine a sviluppare il loro potenziale umano e apprenditivo tramite interventi pedagogici.

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