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Pedagogista. Chi è e cosa fa?

Pedagogista. Chi è e cosa fa?

Hai sentito nominare questo professionista ma non ti è chiaro chi è, di cosa si occupa, cosa fa in concreto e soprattutto come si diventa pedagogista. In questo articolo voglio risolvere ogni tuo dubbio, passo dopo passo, come in une vera e propria guida alla professione. Ogni giorno mi capita di ricevere interrogativi sul mio lavoro da parte di genitori, insegnanti, studenti ma anche semplici curiosi. Ho deciso di raccogliere le domande più frequenti sul pedagogista, per scoprire insieme chi è e cosa fa!

Chi è il pedagogista e che ruolo ha?

Quella del pedagogista è una professione molto complessa e dalle ampie sfaccettature, si tratta di un vero e proprio specialista che si occupa di processi educativi, formativi e dei bisogni a essi legati. Il ruolo del pedagogista è quindi molto flessibile: può occuparsi della presa in carico del bambino, dell’adolescente ma anche dell’anziano, proprio perché l’educazione e la formazione riguardano l’intero ciclo di vita. Non esiste una definizione univoca ma alla domanda “chi è il pedagogista?” a me piace rispondere:

"è un professionista di livello apicale che, occupandosi di educazione e formazione, realizza interventi concreti capaci di rispondere ai bisogni educativi del bambino come dell’anziano, per migliorare la qualità del loro funzionamento, della loro vita!”

Per cogliere a pieno l'identità di questo professionista, è utile chiarire chi non è il pedagogista:

Il significato di origine greca della parola pedagogista (persona che guida il fanciullo), può trarre in inganno e far pensare ad una figura professionale legata unicamente all'educazione in età infantile. Non di rado infatti si sente parlare di "pedagogista infantile"! In realtà questo termine è errato, perché non ha riscontri normativi. La legge riconosce la professione di pedagogista, tutte le ulteriori derivazioni del termine dipendono dalla specializzazione del singolo professionista che può lavorare tanto con i bambini quanto con gli anziani.

Molta confusione aleggia anche intorno al ruolo del cosiddetto psicopedagogista, così come per il pedagogista infantile si tratta di una figura che non trova riscontro nelle leggi attualmente in vigore: il pedagogista non è uno psicologo, così come lo psicologo non è un pedagogista. In altre parole lo "psicopedagogista" non esiste! Ci sono professionisti che intraprendono più percorsi e conseguono più lauree, sia in pedagogia che in psicologia, e che per legge sono abilitati all'esercizio della professione di pedagogista e di psicologo. Le due figure professionali però non sono sovrapponibili e richiedono percorsi di formazione molto diversi, dunque parlare di "psicopedagogista" non è normativamente corretto.  

Cosa fa il pedagogista?

Concretamente il pedagogista realizza degli interventi per rispondere ai bisogni educativi dei suoi utenti. Viviamo in una società molto complessa che lascia emergere sempre nuovi bisogni, quindi in base al tipo di utenza l’operato può cambiare notevolmente! Facciamo degli esempi per capirci meglio:

Il pedagogista che si occupa di apprendimento cosa fa? realizza attività educative e pedagogiche per potenziare le abilità di bambini e ragazzi con difficoltà scolastiche (lettura, scrittura, calcolo, memorizzazione, autonomia) o con bisogni educativi speciali (DSA, ADHD, autismo, sindrome di down ecc.), ciò significa sperimentare strategie per adattarsi al livello di apprendimento del bambino, così da raggiungere il massimo obiettivo possibile in base alle sue caratteristiche.

Il pedagogista che invece si occupa di anziani realizza un processo simile ma con attività educative adattate per la terza età: l’anziano viene stimolato affinché mantenga e migliori le sue capacità cognitive residue con laboratori manuali (giardinaggio, cucito, pittura) o di socializzazione (tombola, karaoke, teatro) e così via.

Dove lavora il pedagogista?

In base al ruolo che assume il pedagogista, cambia anche il “dove” lavora. Gli ambiti sono variegati infatti il pedagogista può lavorare in:
  • Ambito educativo e formativo (enti del terzo settore, coordinatore scuole dell’infanzia, centri educativi),
  • Enti socio-assistenziali e socio-sanitari (comunità, enti che si occupano di disabilità, RSA, uffici di piano),
  • Servizi per la famiglia e la genitorialità (consulenza pedagogica, sportelli educativi per genitori, progetti di educativa domiciliare),
  • Ambito giudiziario (CTU), culturale, ambientale, sportivo e motorio, dell'integrazione e della cooperazione internazionale.

Il pedagogista può anche lavorare come libero professionista titolare di partita iva, aprire uno studio privato o associato. Ovviamente quelli che ho riportato sono solo alcuni esempi sul “dove” un pedagogista può lavorare, elencarli tutti è davvero un’impresa!

Qual è la differenza tra educatore e pedagogista?

La differenza tra educatore e pedagogista è un po’ difficile da tracciare, anche se notevole e ciò a causa delle leggi che solo negli ultimi anni stanno delineando meglio le due figure professionali. Cominciamo col chiarire che il pedagogista è un laureato magistrale, l’educatore è invece in possesso di una laurea triennale. Ciò basta per affermare che il primo è un professionista di livello apicale!

Per quanto riguarda le mansioni la differenza dovrebbe essere netta: l’educatore è un vero e proprio operatore educativo, il pedagogista è uno specialista e dunque coordina, progetta, supervisiona oltre che operare tramite interventi pedagogici e consulenze. In altre parole il pedagogista, essendo anche un educatore, ingloba le mansioni del primo ma si spinge oltre; inoltre accede all’insegnamento (Classe A-18, Scienze Umane) e al sostegno scolastico per la scuola secondaria superiore. Anche se la differenza tra educatore e pedagogista dovrebbe essere tangibile, in realtà si tratta di un confine molto sfumato che la legge sta cercando di definire proprio in questi anni.

Come si diventa pedagogista?

Per diventare pedagogista c’è bisogno di un specifica formazione che va dalla laurea triennale alla magistrale con annessi master per specializzarsi in un determinato ambito lavorativo. Dunque qual è la formazione del pedagogista? E, nello specifico, quali sono i corsi di laurea per diventare pedagogista? Per essere sicuri di non sbagliare bisogna fare riferimento alla normativa che riguarda questa professione, ovvero la legge 205/2017 erroneamente conosciuta come "Legge Iori".

Innanzitutto è necessario intraprendere il percorso triennale L-19 (scienze dell’educazione), successivamente per ottenere l’abilitazione alla professione di pedagogista bisogna conseguire una laurea magistrale in una delle seguenti classi:
  • LM-50 Programmazione e gestione dei servizi educativi,
  • LM-57 Scienze dell'educazione degli adulti e della formazione continua,
  • LM-85 Scienze pedagogiche,
  • LM-93 Teorie e metodologie dell'e-learning e della media education.

Per ottenere l’abilitazione non c’è bisogno di un esame di stato, perché si tratta di una professione non organizzata in ordini o collegi, infatti l’esame di abilitazione coincide con la discussione della tesi di laurea magistrale e non possiede un albo.

Una volta ottenuto il titolo è utile specializzarsi ulteriormente con master e corsi di perfezionamento in base all’utenza con la quale si decide di lavorare, infine per essere professionisti a pieno titolo è consigliabile l’iscrizione ad un’associazione di categoria. Non avendo un ordine professionale di riferimento o un albo, il pedagogista può tesserarsi presso associazioni di categoria per tutelare gli utenti, garantire il rispetto di un codice deontologico e ottenere un’attestazione di competenze.

Ora tutto dovrebbe essere più chiaro: chi è e cosa fa il pedagogista non saranno più segreti per te!

Vittoria Mariniello
Vittoria Mariniello Pedagogista specializzata in BES

Sono una pedagogista, mi occupo di bisogni educativi e apprendimenti. Aiuto bambini e bambine a sviluppare il loro potenziale umano e apprenditivo tramite interventi pedagogici.